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Data: 05 Aprile 2002 Durata: 1' 01'' A cura di: NonLeggere Riprese: Interact Stream Team Montaggio: Interact Stream Team Link di approfondimento: www.NonLeggere.it/TaharBenJelloun | |||||||||||||
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"A lungo ho cercato la pietra nera che purifica l'anima dalla morte. Quando dico a lungo, penso a un pozzo senza fondo..." |
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Margaret Mazzantini 16 Aprile 2004 |
09 Marzo 2004 |
23 Aprile 2003 | |||||||||||||||||||||
| Tahar Ben Jelloun è nato in Marocco nel '44, ma da tempo vive in Europa dove è conosciuto per i suoi racconti, romanzi, poesie e drammi. Questo romanzo prende spunto da un fatto realmente accaduto nella sotria del Marocco. Il fatto risale al 10 luglio del 1971, quando alcuni militari tentarono, senza riuscirci, un colpo di Stato nei confronti del Re del Marocco Skhirate. I partecipanti al golpe furono imprigionati per lunghi anni nella carceri/loculi sotto terra. E’ un libro denuncia nei confronti di una storia marocchina troppo crudele e ad una politica incurante dei diritti umani. Altre pubblicazioni "Creatura di sabbia" (1987), cui sono seguiti altri romanzi, fra cui "Le pareti della solitudine" (1990), "Notte fatale" (1992), "L'albergo dei poveri" (2001). Nel 1998 ha dato alle stampe una raccolta di poesie, "Stelle velate". Ha ricevuto il premio Goncourt nel 1987, mentre nel 1996 ha vinto il premio Flaiano. |