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Data: 23 Febbraio 2003 Autore dell'articolo: Luciano Longo Durata: 13' 32'' A cura di: Cristina Sammartano - Luciano Longo - Patrizia Gatta Riprese: Cristina Sammartano Montaggio: Cristina Sammartano Altri video: Alejandro Jodorowsky Link di approfondimento: www.silvanoagosti.com | |||||||||||||
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| Alejandro Jodorowsky, nato in Cile da genitori russi, conosciuto ai più come regista cinematografico- El Topo (1971), La Montagna Sacra (1973) e Santa Sangre (1989) i suoi film più noti- è essenzialmente un autore atipico che ha trasferito la ricerca legata alla Tradizione esoterica nella sua opera teatrale, letteraria, cinematografica e fumettistica. Fondatore insieme ad Arrabal e Topor del movimento postsurrealista denominato Panico, secondo il quale, come afferma lo stesso Jodorowsky nel suo "manifesto" del 1965: «La nostra generazione attuale è un circo in cui i personaggi si dividono in 'augusti', clown e pubblico. L'uomo panico è il clown; il cittadino che afferma una sola idea alla volta, cerca una sola soluzione per ogni problema e crede di 'essere', è l'augusto; l'immensa massa di sfaccendati inerti è il pubblico. Tuttavia ogni pubblico è un 'augusto' in potenza e ogni 'augusto' può evolversi in clown perché il mondo è panico.» L’ordine dell’universo può essere destrutturato, sgretolato attraverso l’atto. Il cambiamento e la possibilità/volontà dello stesso come categoria ontologica del divenire ha sempre ispirato la teoria panica e i lavori artistici di Jodorowsky come soluzione alla costrizione delle convenzioni ed apertura verso una comprensione diversa delle cose. Abelcain (Abele e Caino), seguito ideale de El topo, che avrà come interpreti Jodorowsky stesso nel ruolo di Abele e Marilyn Manson in quello di Caino è il suo ultimo progetto cinematografico. Interactv ha provato a strappargli qualche curiosità. Silvano Agosti, regista e scrittore, proprietario ed appassionato curatore della programmazione dell’Azzurro Scipioni, sala cinematografica d’essai romana, in lotta con le regole industriali del cinema, ormai costretto dalle leggi ferree della produzione e dell’economia e ormai lontano dagli uomini. Come per Jodorowsky, la ricerca della liberazione dalle costrizioni e dagli ingranaggi della macchina sociale è per Agosti consapevole progetto di vita. Amore, cinema, liberazione. Tre parole chiave combinabili l’una con l’altra ed indissolubilmente legate tra loro. Il giardino delle delizie (1967), Nel più alto dei cieli (1976), Uova di garofano (1992), L’uomo proiettile (1995), La ragion pura (1998) alcuni dei suoi film. |