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Data: 12 Aprile 2004 Autore dell'articolo: Sandro De Min Durata: 02' 31'' A cura di: Dario Scavelli Riprese: Dario Scavelli Montaggio: Cristiana Cerrini | |||||||||||||
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23 Aprile 2005 |
13 Aprile 2005 |
07 Aprile 2005 | |||||||||||||||||||||
| Paul Klee nasce a Münchenbuchsee un paese vicino Berna (Svizzera) nel 1879, da una famiglia di musicisti che a soli 7 anni lo avvia allo studio del violino. Contemporaneamente allo studio della musica, coltiva la passione per la pittura e il disegno del quale lascia traccia nei suoi taccuini personali. Nel 1906 si trasferisce a Monaco in seguito al suo matrimonio con la pianista Lily Stump. Si iscrive alla scuola privata di disegno di Heinrich Knirr e, successivamente, frequenta l'Accademia Reale, dove incontra Kandinsky e apprende la tecnica dell'acqua forte dal maestro Franz von Stuck. Attratto dall' impressionismo di van Gogh e Cézanne nonché dallo studio cromatico di Robert Delaunay, del quale diventa amico dopo un viaggio a Parigi, durante il quale ha l'occasione di ammirare le opere di Braque e Picasso, Klee capisce che il suo periodo di studio volge ormai al temine e lo si sente affermare: "Sono riuscito ad adeguare la natura direttamente al mio stile". Aveva trovato così una propria dimensione artistica. Nel 1909 prende parte alla XIX rassegna della Secessione di Berlino e due anni dopo presenta la prima mostra personale presso la Galerie Tannhauser. Nel corso dello stesso anno, insieme agli artisti di "Der Blaue Reiter", partecipa alla seconda mostra del gruppo. E' il 1914 quando, insieme a August Macke e Louis René Moilliet, parte per un viaggio verso la Tunisia (Hammamet, Kairouan, Tunisi) che amplierà la sua conoscenza e percezione del colore e della luce. Nel suo diario scrive: "Il colore mi possiede. Non ho bisogno di tentare di afferrarlo. Mi possiede per sempre, lo sento. Questo è il senso dell'ora felice: io e il colore siamo tutt'uno. Sono pittore." Trascorre 2 anni (1916-18) arruolato nell'esercito tedesco e quando torna nei suoi quadri tende a rappresentare figure astratte, abbandonando i paesaggi naturalistici degli anni passati. "Teoria della forma e del colore" è ciò che insegna dal 1920 alla scuola/accademia Bauhaus a Weimar. Insieme a Kandinsky, Jawlensky e Feininger, dà vita al gruppo "Die Blauen Vier" (I Quattro Azzurri), con il quale espone anche negli Stati Uniti nel 1924. Un anno dopo parteciperà alla prestigiosa mostra parigina dei surrealisti. Durante il Nazismo, in Germania, le sue opere vengono confiscate nel corso delle campagne "pulizia dei templi dell'arte" perché considerate degenerate e frutto di mente malata, la sua casa viene perquisita e gli viene richiesto di firmare una dichiarazione d'appartenenza alla razza ariana, mentre 17 delle sue opere vengono esposte nel 1937 alla mostra "Arte degenerata". Picasso si reca da lui in visita per portargli solidarietà e sostegno morale e al suo intervento fanno seguito quelli di altri artisti che ritirano le loro opere dalle collezioni tedesche. Finalmente Klee si decide ad abbandonare la Germania per ritornare a Berna, grazie anche all'insistenza della moglie Lily. La malattia che lo colpisce (sclerodermia) non gli impedisce di continuare a dipingere fino al 1940, anno in cui muore nella città di Locarno. |