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Data: 09 Agosto 2001 Durata: 4' 55'' A cura di: Filippo Macelloni Interventi: Maurizio Sciarra Regia: Filippo Macelloni Riprese: Filippo Macelloni Montaggio: Gabriele Gianni (interact) - Filippo Macelloni Altri video: Alla rivoluzione sulla 2cv - Il promo Link di approfondimento: www.allarivoluzionesulladuecavalli.it | |||||||||||||
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15 Giugno 2005 |
11 Novembre 2004 |
20 Ottobre 2004 | |||||||||||||||||||||
| "... L’avventura di tre amici, che prendono a pretesto un evento storico, quella Rivoluzione dei Garofani che dopo 48 anni ha liberato il Portogallo dalla più lunga dittatura fascista d’Europa, per poter finalmente rivivere, a bordo di una Due Cavalli, emozioni, sentimenti, paure, speranze, sogni, illusioni, che sono stati comuni ad una generazione di giovani, in tutto il mondo.
Per me, che in quegli anni ero un po’ più giovane dei protagonisti del film, è anche fare il punto di cosa ha rappresentato quel periodo per chi oggi ha superato i 40. Si parla degli anni ’70 come di anni bui, il ricordo va subito al dramma del terrorismo. Ma per me, come per tantissimi altri, quegli anni sono stati anni di grande gioia, di momenti segnati dall’amicizia, dalla solidarietà, dall’aderire a movimenti di pensiero che univano milioni di giovani in tutto il mondo, di curiosità per luoghi, mondi e volti sconosciuti, e voglia di fuggire, di viaggiare, di ritornare carichi di novità. Questo è un aspetto che il cinema italiano che ha parlato degli anni ‘70 penso non abbia ancora raccontato. Sono anni in cui la musica è il collante più forte per i giovani. Tutto il mondo risuona degli stessi ritmi, gli stessi sogni sono cantati dalle stesse canzoni, che per lo più sono il rock americano, le canzoni di protesta... se tutto ciò vi ha dato l’impressione di un percorso nostalgico, beh, questo è quanto succede a chi sta definitivamente per distaccarsi da una creatura con cui ha passato oltre tre anni della propria vita. Nostalgie, paura di mostrare in pubblico ciò che si è fatto, cordone ombelicale che non si vorrebbe tagliare... Ma il film, ve lo assicuro, è soprattutto altro. E’ il racconto di un’amicizia, di amori, di quella mai superata paura di diventare grandi che ha chi ha intorno ai 25 anni, ieri come oggi, come sempre..." Maurizio Sciarra |