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Data: 15 Giugno 2002 Autore dell'articolo: Redazione Durata: 59'' A cura di: Filippo Macelloni Regia: Filippo Macelloni Riprese: Filippo Macelloni Montaggio: Gabriele Gianni (interact) - Filippo Macelloni Altri video: Alla rivoluzione sulla 2cv - Maurizio Sciarra Link di approfondimento: www.allarivoluzionesulladuecavalli.it | |||||||||||||
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15 Giugno 2005 |
11 Novembre 2004 |
20 Ottobre 2004 | |||||||||||||||||||||
| Dopo il lancio dell’idea di studiare una vettura "che possa trasportare due persone e cinquanta Kg di patate a 60 Km/h e non consumi che 3 litri per 100 Km", avvenuto nell'autunno 1935, Pierre Boulanger, che combatte contro lo scetticismo dei suoi progettisti, deve aspettare il 1936 per vedere il primo prototipo costruito in legno, mentre la prima vettura vede la luce nel 1937.
Il primo viaggio in Italia a bordo di una 2CV lo compì l’attore Daniel Ivernel facendo sorridere mezza penisola. Dal 7 ottobre di quell’anno al 25 febbraio 1988, la Citroen ne sfornerà 5.163.893 esemplari. La perfezione era a portata di mano e la Citroen l’ha mandata in museo scriverà Le Monde al passo d’addio dell’auto della libertà Ma il mito vero nacque nel '68 francese quando ogni corteo di Saint Germain vedeva in testa una 2CV a tetto aperto. Ci pensarono poi François Truffaut e i registi della Nouvelle Vague a dare un’impronta eterna alla 2CV in anni in cui il costume transitava ancora attraverso il cinema e non attraverso la televisione, in anni in cui a dettare legge era ancora Parigi e non Hollywood. Così la piccola creatura Citroen conquistò il cuore dei giovani e… i portafogli dei padri. |