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Data: 24 Settembre 2002 Autore dell'articolo: Anna Becchi Durata: 8' 14'' A cura di: Dario Scavelli Riprese: Dario Scavelli Montaggio: Daria Di Mauro | |||||||||||||
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Margaret Mazzantini 16 Aprile 2004 |
09 Marzo 2004 |
23 Aprile 2003 | |||||||||||||||||||||
| Roma, Galleria Esedra, 24 settembre 2002. A presentare il libro da cui è stato tratto l’ultimo film di Steven Spielberg, interviene Sergio Cofferati, in qualità di appassionato dello scrittore culto della fantascienza degli anni 60 e 70. Un’eccezione fatta solo “per l’azione meritoria fatta dalla Casa Editrice Fanucci, di proporre Dick quando non veniva letto e poi dare la possibilità a tutti di accedere all’intera opera di Dick con le traduzioni e le opinioni e i commenti dell’autore.” L’opera di Dick, secondo Cofferati, è un’opera che va conosciuta nella sua interezza e non sottovalutando quegli aspetti “ricorrenti”, come il rapporto dell’autore con i fenomeni sociali del suo tempo, la sua paura e disistima per Richard Nixon, ad esempio. “E’ uno scrittore che usa forme tradizionali, e che offre spunti straordinari per la propria fantasia, per il proprio viaggio”. Sul racconto in particolare, Cofferati coglie e ripropone l’invito a riflettere sull’inquietudine della nostra vita quotidiana, “penso che l’inquietudine sia un elemento rilevante dei nostri tempi e fermarsi a riflettere su questa inquietudine è sicuramente qualcosa di positivo”. |