|
Data: 01 Agosto 2004 Autore dell'articolo: Dario Scavelli Durata: 7’ 23” A cura di: Dario Scavelli Riprese: Cristina Sammartano Montaggio: Cristina Sammartano Link di approfondimento: www.estateromana.comune.roma.it | |||||||||||||
|
||||||||||||||||||||||||||
| Estate Romana 2004 - Altri video << | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | >> | |||||||||||||||||||||||
24 Agosto 2004 |
04 Agosto 2004 |
03 Agosto 2004 | |||||||||||||||||||||
| Quando lascia la silenziosa e statica repubblica di Tuva, Sainkho non ha alcuna idea precisa di quello che incontrerà. Si sente per lo più come un’antenna pronta a catturare le frequenze più imprevedibili. Un tramite di prezioso confronto tra due differenti modalità di esistenza. Collocata nella nuova dimensione temporale veloce e mutante del mondo occidentale, non nasconde qualche difficoltà di adattamento. La sua tecnica vocale straordinaria, intimamente legata allo sciamanesimo dei canti tradizionali e alle profonde risonanze dell’overtonsinging, non le impedisce di trovare proficue zone di scambio attivabili tanto nell’ambito della musica creativa europea (NedRothenberg, Peter Kowald, Evan Parker) come in quella pop ed elettronica (Hector Zazou). Ritorna su cd dopo tre anni di silenzio . La sua voce, come sempre stupefacente per la varietà dei timbri e per l’ampiezza dell’estensione, si incontra in questo album con l’elettronica e le sonorità urbane. Prodotto da Tony Bowers (ex Simply Red) e con il contributo di molti musicisti di diversa provenienza (Stefano Bollani, Vittorio Cosma, Giancarlo Parisi, Lao Kouyaté alla kora), il nuovo lavoro è una continuazione del discorso aperto con il precedente “Stepmother city”, che aveva riscosso grandi consensi in ambito world music ed electro-pop. Un disco che non può essere ingabbiato nell’etichetta “musiche del mondo”, ma che entra a pieno diritto nella nuova musica occidentale. |