| Quando ho scritto la bio per il disco dei 10 anni, augurando ai 99 Posse un periodo altrettanto lungo di fervida attività, non avrei mai immaginato che da li' a poco una serie di meccanismi a catena avrebbe portato i componenti di questa band a percorrere strade diverse e a lasciare 'congelato' un nome, dietro il quale ci sono oltre 1000 concerti, svariati album e collaborazioni, dischi d'oro e di platino, per l'oltre mezzo milione di copie vendute in carriera.
I gruppi musicali, ma viene da dire qualsiasi gruppo di persone che porta avanti un'attività per anni, sviluppano a un certo punto una serie di meccanismi che portano i singoli componenti a rivedere le proprie scelte, a scegliere una strada meno lastricata di mediazioni con gli altri, a fare quello che si sente più vicino a se stessi sul piano artistico, politico ed espressivo.
Dopo la separazione dei 99 Luca è stato 7 volte in medio oriente con Giampiero (Papa J) da qui nasce 'Al Mukawama' (in arabo "la resistenza"), un progetto molto underground, radicale e, certo, più lontano dallo schema singolo-video-disco-tour, al quale gli stessi 99 forse indulgevano con troppa benevolenza nell'ultima fase della loro carriera artistica.
A distanza di 3 anni ora è tempo di una nuova svolta. Nasce il progetto 'o Zulù e si riparte da Luca, dai suoi testi, dalla sua storia e da questa nuova dimensione politica, ma anche esistenziale e artistica maturata dopo l'esperienza in Palestina, Iraq, Giordania. Kurdistan, Libano, Israele, Siria (della quale stiamo preparando un libro). Ad accompagnarlo, ci sono alcune facce note dei 99 Posse: Massimo (Jrm) al basso, Claudio Clark Kent alla batteria e Giampiero, come seconda voce. Ma anche il chitarrista Enzo Onorato alla chitarra e Andrea alle macchine. Rosario Dello Iacovo
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