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Data: 10 Luglio 2002 Autore dell'articolo: Elide Ramaccia Durata: 4' 47'' Riprese: Consuelo Alberti Montaggio: Consuelo Alberti | |||||||||||||
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11 Marzo 2005 |
17 Novembre 2004 |
02 Marzo 2004 | |||||||||||||||||||||
| Marco Paolini, autore, attore e regista veneto, incontra il successo nel 1997 con il “Racconto del Vajont”. Quest’estate per la rassegna romana Estate romana 2002, ha presentato per “Scene della Memoria”, lo spettacolo “Parlamento Chimico”. Un monologo/denuncia sul porto di Marghera, scritto dopo tre anni di ricerche, documentazione e incontri con chi in quella struttura ci lavorava. Tutto il materiale raccolto è diventato una trasposizione teatrale: un’accusa amara sull’inquinamento, e non solo ambientale, provocato dalle raffinerie del porto. Decessi sospetti di chi ha lavorato per lungo tempo in quei luoghi, la paura costante dei cittadini e degli addetti ai lavori che a bassa voce sussurravano: “non l’abbiamo fatto scoppiare perché sappiamo quanto è pericoloso”. Un attore completo, Paolini, capace di far ridere ma anche di coinvolgere fino alle lacrime. Non è d’accordo con chi definisce il suo teatro “civile”, lui fa semplicemente “Teatro”, portando sul palcoscenico i sogni, le paure e le difficoltà di chi è costretto a lavorare circondato dalla falsa cecità, di persone che non vogliono né guardare né sapere; solo perché non conviene! |