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E’ in scena al Teatro Colosseo di Roma, fino al 27 aprile 2003, lo spettacolo “Le Relazioni Pericolose” di Lino Belleggia, per la regia di Giovanni Nardoni, liberamente tratto dall’omonimo romanzo epistolare di Pierre Choderlos de Laclos del 1782. |
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11 Marzo 2005 |
17 Novembre 2004 |
02 Marzo 2004 | |||||||||||||||||||||
| A duecento anni dalla scomparsa di Pierre Choderlos de Laclos (1741- 1803), il regista Giovanni Nardoni riporta in scena “Le Relazioni pericolose”, dopo la riduzione teatrale dell’inglese Christopher Hampton del 1985, scritta soprattutto per la versione cinematografica e realizzata tre anni più tardi da Stephen Frears, nella quale era in primo piano soprattutto la vita della nobiltà francese settecentesca all’alba della Rivoluzione. Il nuovo spettacolo è invece costruito sulla presunta malattia mentale di Laclos, la schizzofrenia, e vuole indagare la disposizione mentale nascosta dietro la morbosità dei personaggi. Laclos si aggira fra il pubblico divenendo parte di un triangolo perverso assieme ai due protagonisti, Madame de Merteuil e il Visconte di Valmont, triangolo che tende ad inglobare gli altri personaggi ed il pubblico stesso, in un intrecciarsi di vicende, rapporti, intrighi e giochi malvagi, fino alla vittoria finale del male e della depravazione umana. La trama è molto semplice ma in scena risulta più ingarbugliata: Madame de Marteuil organizza, convincendo l'amante, il Visconte di Valmont, una vendetta ai danni di un conte che spera di sposare una fanciulla illibata, la dolce Cécile. Ma il triangolo perverso si moltiplica coinvolgendo a catena nel dramma altri personaggi legati per vari motivi ai due protagonisti: l’amata del Visconte e quindi il Visconte stesso. Le altre novità di questa riduzione teatrale sono rappresentate dalla presenza di un coro di cinque elementi vestiti da suore, che commentano su sonorità jazz e blues le vicende dello spettacolo; le scene di nudo che vivacizzano gli scontri spietati tra i personaggi, e il fatto che tutto il teatro, dal palco alla platea fino alla galleria e alle passerelle, diventa luogo di scena, il che accresce ancor di più l’atmosfera drammatica per lo spettatore. Prodotto dall'associazione culturale Beat '72, lo spettacolo è interpretato da Gianna Breil, Alessandro Cremona, Laura Jacobbi e Nicola Trambusti; le scene sono di Emanuela Antonini e Alessandra Agresti, i costumi di Marian Osman Mohamed, e le musiche di Bernardo Nardini. |