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Data: 03 Luglio 2000 Autore dell'articolo: Anna Becchi Durata: 6' 04'' Riprese: Gabriele Gianni Montaggio: Gabriele Gianni Link di approfondimento: www.eccehomo.nu | |||||||||||||
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23 Aprile 2005 |
13 Aprile 2005 |
07 Aprile 2005 | |||||||||||||||||||||
| 12 fotografie, nella mostra fotografica dell’artista svedese, per un’immagine di Cristo provocatoria ed appassionata. L’idea da cui è nata la rappresentazione così diretta e moderna della nudità di Gesù, ispirata dai temi biblici che sono stati alla base di opere di grandi maestri, come Michelangelo, Doré e Caravaggio, è che il corpo di Cristo, nella sua nudità, esprima al massimo il sentimento profondo che è alla base del credo cristiano. “Se leggi la Bibbia vedi Gesù in piedi davanti a Dio, mentre gli parla dall’alto dei cieli. Io lascerei cadere ogni cosa che avessi tra le mani, ogni cosa indossata, mi aprirei sotto la discesa dello spirito di Dio, mi spoglierei davanti a Lui, rimarrei nuda. Questo è come sei nato, nudo. È il tuo corpo, la carne.” “Alla fine degli anni ’80 molti miei amici morivano di AIDS. Molte persone cristiane rispondevano che questa era la punizione di Dio, io continuo a non avere una risposta. Io ero molto arrabbiata, i miei amici morivano ed era terribile, morivano nella vergogna, credo che di questo parte della Chiesa abbia una certa responsabilità.” |